FILE #00087 - domenica, 04 maggio 2008

KiLL dEEPNere, esteticamente disgustose e perennemente costrette a nutrirsi di escrementi. Credevo che le mosche, oltre a ciò, fossero anche piuttosto stupide. Cioè, a dire il vero lo credo ancora, soprattutto col sopraggiungere della stagione invernale, quando danno sfoggio di clamorose testate contro le finestre nel vano tentativo di ricongiungersi a madre natura. In quei giorni poi diventano anche particolarmente fastidiose: ti si accaniscono contro, con rabbia e con irritante prepotenza. Poi un pomeriggio di tanti anni fa, mentre formulavo ad alta voce queste mie interessantissime elucubrazioni, mia madre ebbe l'accortezza di farmi notare che il loro comportamento era dovuto al fatto che stessero morendo a causa del freddo. E ammetto che questa sconcertante rivelazione mi fece restare un po' male. In fondo chi di noi, sapendo di dover morire e di non poter far nulla per eludere l'inesorabile destino, non darebbe delle tremende craniate contro i vetri delle finestre? Chi di noi non si accanirebbe contro un essere vivente completamente indifferente all'infausta condizione che ci affligge? Qualche volta, a inverno inoltrato, capita di notare una mosca sopravvissuta e mi domando quali pene infernali abbia dovuto patire per resistere al freddo così a lungo. Ma la vita, si sa, è ingiusta e crudele ed è per questo che a quel punto le uccido io. Ma lo faccio con il cuore gravido di malinconia, ve lo garantisco.



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FILE #00085 - giovedì, 10 aprile 2008

KiLL dEEPHo trascorso questo nove aprile in compagnia della zanzara più grande del pianeta Terra. In questo preciso istante è appollaiata sullo schermo del PC e mi fissa con sguardo minaccioso. Credo sia un incrocio tra un tirannosauro e un'aquila di mare dalla testa bianca. E' parte integrante della rigogliosa fauna che popola la mia soffitta, il cui padrone incontrastato è, senza alcun dubbio, una femmina di geco grande pressapoco quanto un toro. Di tanto in tanto la osservo percorrere a tutta velocità la distanza che separa la tenda dal termosifone, incurante dei numerosi pericoli che potrebbero celarsi nei meandri oscuri dello stanzino di fronte. Qualche volta si porta dietro i cuccioli, come un piccolo esercito di rettili da combattimento. Lo scorso Natale ho deciso di regalarle un collare borchiato e credo che tutto sommato l'abbia apprezzato, dal momento che lo indossa tuttora. Dietro una lunga schiera di libri impolverati vive invece un ragno millenario dalla lunga barba bianca. Si narra che un tempo avesse sembianze umane e altri non fosse che un capo tribù indiano, vittima di un rituale magico andato male. Io lo considero un po' il mio padre spirituale e quando ho un problema che mi affligge mi rivolgo sempre a lui, che mi ascolta e mi consiglia per il meglio. Fortunatamente parla la mia lingua. Sono molto affezionato a ciascuno di loro e mi dispiacerà moltissimo abbandonarli, visto che a breve cambierò dimora. Spero che i nuovi inquilini sappiano averne cura.



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FILE #00080 - martedì, 15 gennaio 2008

KiLL dEEPL'uomo tende a dimenticare con estrema facilità tutto ciò che inesorabilmente pesa sulla propria coscienza come un'incudine di piombo. Basti pensare che ancora oggi c'è chi sostiene che l'Olocausto altro non fosse che una macabra montatura propagandistica. Ho quindi deciso di rivolgere un breve post alla memoria collettiva, affinché nessuno dimentichi quella che io personalmente considero la più grande tragedia storica di tutti i tempi. E' stato stimato che ad oggi un numero non inferiore a 127 milioni di vittime umane abbia trovato la morte per mano dei clowns. Fin dagli albori dell'antichità i clowns si sono macchiati dei più atroci crimini contro l'umanità, devastando e seviziando la civiltà come oggi noi la conosciamo. L'ultimo campo di tortura circense è stato chiuso soltanto nel 1972. Al suo interno furono rinvenute tracce di zucchero filato avvolto attorno a una quantità nauseante di corpi ammassati nelle gabbie dei leoni. Uno spettacolo raccapricciante, all'insegna di parrucche e nasi finti. E' scandaloso che al giorno d'oggi l'attività circense non sia stata definitivamente dichiarata fuori legge. In alcuni paesi il numero di bambini scomparsi nei tendoni da circo supera persino quello degli incidenti stradali, eppure nessuno ne parla. Secondo voi perché? Per il semplice motivo che l'uomo non è in grado di convivere con simili tragedie, pur con la consapevolezza che l'unico modo per evitare di commettere gli stessi drammatici errori è soltanto quello di non dimenticare. Non fate finta che tutto ciò non sia mai accaduto, boicottate il circo!



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FILE #00075 - mercoledì, 31 ottobre 2007

KiLL dEEPI mostri mascherati da bambini quest'anno sono particolarmente invadenti e molesti. Significa che la festa di Halloween sta penetrando lentamente, ma comunque con discreta prepotenza, nella nostra cultura. Eppure, se in America pare conservare un fascino oscuro e misterioso (grazie anche all'ausilio di certa cinematografia horror), qui da noi ha assunto la connotazione di una tamarrata colossale. Non vi dico quanta poesia traspare dalla terrificante cadenza sarda con cui si sente gridare "dolcetto o scherzetto". Quest'anno però ho deciso di venire incontro ai mostriciattoli, non tanto preparando dolci e canditi da distribuire, quanto piuttosto nascondendo in giardino un vasto assortimento di trappole ben congegnate: si va dalle più classiche tagliole fino alle catapulte caricate con ferocissimi porcospini della Tasmania. Ho affittato anche una grossa scrofa borchiata che ho provveduto personalmente a stuzzicare e imbestialire per un'intera settimana. D'altronde le urla disumane dei bambini ridotti a brandelli non risentono della cadenza sarda e dunque restituiscono alla festa di Halloween quel fascino d'oltreoceano che sembrava irrimediabilmente perduto.



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FILE #00074 - martedì, 23 ottobre 2007

KiLL dEEPI rapporti a distanza sono un po' una merda; quelli ravvicinati, vissuti giorno dopo giorno all'insegna della maturazione reciproca, pure. In un primo momento entrambi i rapporti ti rendono figo agli occhi del prossimo: nel primo caso perché sei considerato un uomo di mondo, nel secondo perché si da per scontato che tu possa scopare come e quando ti pare (la qual cosa sarebbe peraltro, se non da sfatare, almeno da ridimensionare). Dopo appena qualche settimana però le cose cambiano radicalmente, e allora i rapporti a distanza ti trasformano in uno sfigato incapace di gestire una qualsiasi relazione sul piano della quotidianità; i rapporti ravvicinati invece ti rendono altrettanto sfigato nell'ambito di ogni tua scelta in favore della ragazza piuttosto che dell'amico. A questo vanno aggiunti una serie di problemi di natura economica: da un lato i rapporti a distanza ti trasformano in facile preda delle rapaci compagnie telefoniche, sempre pronte ad offrirti le tariffe più contorte e vantaggiose (ovviamente solo all'apparenza) ben sapendo che ogni tua telefonata non durerà meno di tre ore e mezza; i rapporti ravvicinati, invece, risultano tremendamente dispendiosi in termini di serate, non particolarmente care, ma comunque frequenti e assolutamente ineludibili. Nei rapporti a distanza persiste poi un costante sentimento di frustrazione legato all'impossibilità di vedersi quando se ne ha il desiderio; nei rapporti ravvicinati la frustrazione scaturisce invece dall'inevitabile (e quasi sempre implicita) richiesta di entusiastica e concreta partecipazione alla vita del partner. Pare dunque che la frustrazione sia inevitabile in entrambi i casi. Questo è il motivo per cui qualche settimana fa ho costruito un robot dalle fattezze femminili, al fine di colmare tutte le mie complicate esigenze affettive. Devo ancora risolvere qualche bug indesiderato, come la tendenza a pugnalarmi alla schiena ad orari prestabiliti o il fatto che durante il rapporto sessuale si attivi ogni quindici secondi il programma di autodistruzione. Tra l'altro credo di aver fatto male ad inserire la ventola di raffreddamento proprio nel basso ventre. A parte questo però posso ritenermi discretamente soddisfatto.



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FILE #00072 - venerdì, 27 luglio 2007

KiLL dEEPSarà che ieri notte sono rientrato all'alba, sarà che con tutto quell'alcool in corpo ho dormito poco e male, ma questa mattina ho cercato disperatamente di spegnere il PC mediante il telecomando del televisore, per trenta secondi buoni. Tra me e me ho persino imprecato contro la batteria dell'oggetto in questione, domandandomi per quale dannato motivo avesse smesso di funzionare proprio in quel momento. Certo, sempre meglio di quella volta che ho cercato di cambiare canale dai preferiti del browser, ma grosso modo la sostanza è la stessa. Date le premesse allarmanti posso solo immaginare il grado di totale rincoglionimento che affliggerà la mia persona in età senile. Probabilmente attenderò l'inevitabile tra una partita a scacchi con il forno a microonde e tediose conversazioni di natura filosofica con l'aspirapolvere.



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FILE #00071 - mercoledì, 27 giugno 2007

KiLL dEEPIo non odio nessuno, voglio bene a tutti e di certo non mi reputo razzista. Fatta eccezione per gli zingari, naturalmente. Gli zingari sono sporchi e non vogliono contribuire allo sviluppo della nostra società con il lavoro. Non dico questo perchè sono razzista, credetemi, lo dico perchè il fatto che preferiscano rubare e vivere d'elemosina rappresenta sostanzialmente un dato di fatto inequivocabile. La sorella del carpentiere di fiducia di mio zio una volta ha preso la malaugurata iniziativa di offrire un lavoro a una vecchia zingara che era solita bighellonare nel suo quartiere. E questa che ha fatto? In tutta risposta le ha lanciato una maledizione. Ora la sorella del carpentiere di fiducia di mio zio ha la testa delle dimensioni di un uovo sodo e gli zoccoli da caprone al posto dei piedi. Inoltre quando starnutisce sputa orribili serpenti dalla bocca. Voi che pensereste al posto mio? I negri almeno lavorano. A patto ovviamente che si limitino a vendere accendini sotto il sole cocente dell'estate, perchè non è mica corretto che rubino il lavoro agli italiani. Che poi loro essendo già neri non si scottano mica, sono ben abituati al caldo. E poi insomma, siamo pur sempre nel nostro paese, ci sono delle priorità da rispettare nell'assegnazione dei posti di lavoro più dignitosi, dico bene? E vorrei pure vedere! Già siamo stati costretti a levare i crocifissi dalle scuole, ché turbavano le menti dei bambini musulmani. Ma dico io, se non ti sta bene la nostra cultura tornatene nel tuo paese, che a venire in Italia non ti ha costretto nessuno! Che poi, se ci andassi io in Musulmania a non rispettare le loro usanze, mi imbottirebbero immediatamente di esplosivo per poi catapultarmi a braccia aperte contro qualche edificio governativo americano. Non è mica stato un aereo a schiantarsi sul Pentagono, bensì un turista italiano che aveva osato rivolgere un apprezzamento a una donna musulmana. C'è un sito Internet che documenta l'agghiacciante vicenda nel dettaglio, con tanto di filmati dimostrativi. Ma in che mondo viviamo, dico io... Per il resto credo che ognuno debba essere libero di fare ciò che vuole, ci mancherebbe! Un po' come gli omosessuali per intenderci. Sempre che non vengano a fare le loro cose davanti a me, visto che mi vien da vomitare lo stomaco al solo pensiero. Ora poi vogliono pure sposarsi. Per carità, mi sta pure bene, purchè naturalmente non adottino un bambino. E no, quello proprio no! Un bambino ha bisogno dell'amore equilibrato di una famiglia normale, che poi altrimenti crescerebbe gay pure lui e finiremmo per ritrovarci in una società di finocchi senza nemmeno accorgercene. Per di più a scuola lo prenderebbero tutti per il culo chiamandolo continuamente finocchio, povera creatura. A parte questo mi reputo comunque una persona assolutamente tollerante. Ad esempio l'altro giorno ho scoperto che il nipote della mia vicina di casa, a furia di frequentare cattive compagnie, è caduto nel baratro della droga. Una volta si è presentato nel suo appartamento con tanto di coltello alla mano, minacciandola che se non gli avesse dato dei soldi lui le avrebbe tagliato la gola. Ma lo capisco, non è colpa sua. La droga non cresce mica sugli alberi! Era un quartiere pulito il suo, prima che venissero tutti quegli extracomunitari a spacciarla. Oggi come oggi non si è più al sicuro nemmeno in casa propria! Spero che le cose possano finalmente cambiare con l'arrivo della mezza stagione. Sono anni che l'aspetto e ormai dovrebbe essere alle porte.



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FILE #0064 - sabato, 17 febbraio 2007

KiLL dEEPOgni famiglia è costretta a sopportare il peso delle proprie croci: è triste ma inevitabile. Ma quando il limite della sopportazione sconfina oltre l'umana pazienza le alternative sono solo due: o ci si rivolge a uno dei tanti supereroi che pullulano fastidiosamente sul nostro pianeta (Superman, Batman, Mastrolindo e via dicendo), oppure si decide di raggiunge l'apoteosi della violenza scrivendo un post sul proprio Blog, così da riversare sul mondo tutta la rabbia e le frustrazioni che coviamo in corpo. Io ovviamente ho optato per questa seconda alternativa che, oltre ad essere indubbiamente la più efficace, è anche la più dannatamente cool. Così, mentre le splendide immagini del film interpretato dalle Spice Girls scorrono sul teleschermo alle mie spalle, mi appresto ad elencare due gravissimi problemi a cui la mia intera famiglia deve far fronte quotidianamente all'insaputa di tutti.
Dovete sapere che nei meandri più oscuri della mia immensa soffitta vive un essere leggendario di nome Anubis. Si nutre essenzialmente di badanti e donne delle pulizie in genere, ma all'occorrenza non disdegna vicini di casa e amici. E' alto circa due metri e mezzo e la sua voce è molto simile a quella del mare in tempesta. S'è destato dal suo sonno millenario una fredda notte di tre anni fa e da allora manifesta la sua presenza più o meno regolarmente, con oscure litanie autocelebrative e terrificanti ruggiti notturni. Abbiamo tentato di allontanarlo in tutti i modi possibili: cerimonie religiose, riti pagani, sabba ed eventi di natura orgiastica, ma senza risultato alcuno. Ci siamo rivolti persino a una ditta di disinfetazioni specializzata in mostri e creature mitologiche, ma non sono riusciti a stanarlo: l'unica cosa che sono stati capaci di ottenere dopo aver piazzato una serie di ingombranti e costosissime trappole per tutta la soffitta è stata la cattura di un ratto delle Sabine, gigantesco topo dotato di poteri ESP. Ma di Anubis nessuna traccia. A questo punto non sappiamo più a chi rivolgerci: i vicini si lamentano e le forze dell'ordine indagano sempre più insistentemente sulle continue sparizioni nel nostro quartiere.
Come se questo non bastasse, da qualche mese a questa parte veniamo molestati con una certa costanza da volgarissimi scherzi telefonici ad opera della regina Elisabetta. Inizialmente non sapevamo che fosse lei, ma in seguito a uno scherzo piuttosto pesante che ci informava del fatto che la nostra casa costituisse un obiettivo primario nell'ambito delle mire terroristiche di Al-Qaeda, abbiamo finalmente deciso di rivolgerci alla polizia. E così, dopo una serie di lunghe e complicate intercettazioni telefoniche, siamo stati in grado di risalire appunto al Buckingham Palace. Pare che la regina tutte le sere prima di andare a letto sollevi la cornetta del telefono e faccia uno scherzo stupido alla povera vittima di turno, per poi gettarsi sul letto con le gambe all'aria in preda a fragorose risate isteriche. Ad ogni modo ci hanno sconsigliato di sporgere denuncia, pare che la signora in questione goda infatti di una certa immunità legislativa. Ci hanno quindi suggerito di non rispondere al telefono per qualche giorno: sembra che questo sia sufficiente affinchè le mire della regina si rivolgano altrove. Staremo a vedere...



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FILE #00051 - domenica, 16 luglio 2006

KiLL dEEPC'è un dubbio che mi affligge ormai da una decina d'anni a questa parte, ma non so per quale oscura ragione finora non ho mai avuto occasione di esporlo. E non perchè mi vergognassi di domandarlo, ma un po' perchè la vita è fatta di altre priorità e un po' perchè inconsciamente ho sempre pensato che nessuno, per un motivo o per un altro, potesse darmi una risposta soddisfacente. Però magari oggi come oggi qualcuno di voi è in grado di rispondere a questo mio quesito, no? Ebbene, mi sono sempre domandato questo: ma secondo voi in Germania esiste ancora qualcuno che di cognome fa Hitler? Che ne so... il signor Hitler impiegato delle poste; la signora Hitler, vicina di casa pettegola e rompicoglioni; Karl Heinz Hitler, nuova promessa del calcio teutonico. Voglio dire, Adolf Hitler non sarà mica stato l'unico Hitler di tutta la Germania. Avrà avuto, chessò, un cugino o comunque un lontano parente discendente dal medesimo ceppo familiare che avesse il suo stesso cognome. Possibile che nessuno conosca un certo signor Hitler? Che cazzo, deve pur esserci al mondo qualcuno con questo nome che conduca una vita tranquilla e rispettabile!



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FILE #00044 - giovedì, 15 giugno 2006

KiLL dEEPTalvolta Satana ci mette del suo, non ci sono altre spiegazioni. Crea un qualcosa di talmente diabolico che l'umanità non può che limitarsi a soccombere dinanzi a una simile manifestazione di nobile potenza. L'odio che scaturisce dalle parole, dai pensieri e dalle bestemmie; quel senso di impotenza nel non riuscire a prevaricare l'ineluttabile; l'orrore che scaturisce dalla consapevolezza di una soluzione che sembra così vicina e che invece all'ultimo momento scivola via come l'acqua tra le mani della Sorte, mentre una lugubre risata echeggia nel silenzio della notte, come fosse trascinata dal vento. Il viso che si consuma lentamente, gli occhi iniettati di sangue sacrificale e quella sensazione di soffocamento che ti attanaglia le membra e ti impedisce di riposare. Eppure quest'incubo è finalmente terminato. Ho impugnato la spada e ho sconfitto il viscido serpente una volta per tutte. Ho sfidato la Sorte e ho potuto gridare vittoria prima che la mia esistenza si esaurisse come la flebile luce di una candela consumata. Ebbene si! Nella giornata di ieri sono finalmente riuscito a vincere la mia prima partita a Prato fiorito.



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