Ho trascorso questo nove aprile in compagnia della zanzara più grande del pianeta Terra. In questo preciso istante è appollaiata sullo schermo del PC e mi fissa con sguardo minaccioso. Credo sia un incrocio tra un tirannosauro e un'aquila di mare dalla testa bianca. E' parte integrante della rigogliosa fauna che popola la mia soffitta, il cui padrone incontrastato è, senza alcun dubbio, una femmina di geco grande pressapoco quanto un toro. Di tanto in tanto la osservo percorrere a tutta velocità la distanza che separa la tenda dal termosifone, incurante dei numerosi pericoli che potrebbero celarsi nei meandri oscuri dello stanzino di fronte. Qualche volta si porta dietro i cuccioli, come un piccolo esercito di rettili da combattimento. Lo scorso Natale ho deciso di regalarle un collare borchiato e credo che tutto sommato l'abbia apprezzato, dal momento che lo indossa tuttora. Dietro una lunga schiera di libri impolverati vive invece un ragno millenario dalla lunga barba bianca. Si narra che un tempo avesse sembianze umane e altri non fosse che un capo tribù indiano, vittima di un rituale magico andato male. Io lo considero un po' il mio padre spirituale e quando ho un problema che mi affligge mi rivolgo sempre a lui, che mi ascolta e mi consiglia per il meglio. Fortunatamente parla la mia lingua. Sono molto affezionato a ciascuno di loro e mi dispiacerà moltissimo abbandonarli, visto che a breve cambierò dimora. Spero che i nuovi inquilini sappiano averne cura.

Scritto e diretto da Deeproad alle ore 01:59 | messa a fuoco | commenti (18)
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